Convertire le fatture elettroniche (FatturaPA) in Excel: 4 metodi a confronto
Aggiornata a luglio 2026 · Tempo di lettura: 5 minuti
Ogni fattura elettronica che ricevi o emetti è un file XML: perfetto per il Sistema di Interscambio, illeggibile per un essere umano e inutilizzabile in Excel così com'è. Se ti serve una tabella con fornitore, numero, data, imponibile, IVA e scadenze — per un controllo, una riconciliazione o un'analisi dei costi — l'XML va convertito. Qui trovi i quattro modi per farlo, con pro e contro reali di ciascuno.
Metodo 1 — Ricopiare a mano (o quasi)
Apri l'XML nel browser o nel visualizzatore dell'Agenzia delle Entrate, leggi i campi e li ricopi in un foglio Excel. Funziona, ma i numeri sono impietosi: 2–3 minuti a fattura quando va bene. Con 200 fatture al mese sono 8–10 ore di lavoro, con il rischio concreto di errori di battitura proprio sui campi che contano (importi e scadenze).
Ha senso solo se le fatture da estrarre sono meno di una decina, una tantum.
Metodo 2 — L'export del gestionale o del commercialista
Molti gestionali e i portali dei commercialisti offrono un export in Excel o CSV. Se ce l'hai, provalo per primo: è gratis. I limiti tipici:
- le colonne sono decise dal software, non da te (spesso manca proprio quella che ti serve, ad esempio la scadenza di pagamento o il dettaglio delle righe);
- l'export copre solo le fatture transitate da quel sistema — non le cartelle di XML che hai ricevuto via PEC o scaricato dal cassetto fiscale;
- per averlo devi chiederlo al commercialista, e non è immediato.
Metodo 3 — I convertitori online gratuiti
Esistono siti dove carichi gli XML e scarichi un Excel. Prima di usarli, una domanda seria: vuoi caricare le fatture della tua azienda sul server di uno sconosciuto? Dentro quei file ci sono i tuoi fornitori, i tuoi prezzi di acquisto, i tuoi volumi — la radiografia commerciale dell'azienda. Molti di questi servizi non dichiarano dove finiscono i dati né per quanto restano salvati.
Aggiungi i limiti pratici: pochi file alla volta, spesso niente supporto per i .p7m firmati digitalmente, colonne fisse.
Metodo 4 — Un convertitore che lavora sul tuo PC
La quarta strada è un programma installato in locale: trascini una cartella di XML (anche centinaia, anche .p7m) e ottieni un file Excel ordinato. I dati non lasciano mai il tuo computer.
È quello che fa il convertitore di Torre di Controllo: un solo compito, fatto bene.
- 200 fatture in circa 30 secondi, in un colpo solo;
- Excel a 3 fogli: riepilogo per fattura (20 colonne), dettaglio righe, totali per fornitore;
- legge anche i file .p7m senza programmi aggiuntivi;
- tutto in locale: nessun upload, nessun abbonamento — 19€ una volta sola.
Tabella riassuntiva
| Metodo | Costo | Tempo per 200 fatture | Privacy dei dati |
|---|---|---|---|
| Copia manuale | 0€ | 8–10 ore | OK (resta da te) |
| Export del gestionale | incluso, se c'è | minuti, ma colonne rigide | OK |
| Convertitore online | 0–10€/mese | ~1 ora (a lotti) | Dati caricati su server terzi |
| Convertitore in locale | 19€ una tantum | ~30 secondi | OK (resta da te) |
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Scopri il convertitore — 19€Domande frequenti
Devo convertire anche i file .p7m: come faccio?
I .p7m sono fatture firmate digitalmente: dentro c'è lo stesso XML, "avvolto" nella firma. Un buon convertitore lo estrae da solo. Se vuoi capire meglio cosa sono, leggi la guida su come aprire i file .p7m.
Mi serve solo leggere una fattura, non convertirla.
Allora non serve nemmeno installare nulla: usa il visualizzatore FatturaPA gratuito, che mostra la fattura in chiaro direttamente nel browser, senza caricare i file da nessuna parte. O leggi come aprire l'XML di una fattura elettronica.
Quali colonne ottengo nell'Excel?
Con il convertitore Torre di Controllo: fornitore, P.IVA, tipo documento, numero, data, imponibile, IVA per aliquota, totale documento, scadenze di pagamento e altre — più un foglio con il dettaglio riga per riga e uno con i totali per fornitore.